L'origine
di Sori è assai incerta, alcuni studiosi ne hanno
ipotizzato l'origine greca, derivante dal toponimo SOROS
che in greco significa avello, antro, un termine che ben potrebbe
alludere alla conformazione della valle così come si
presenta giungendo dal mare. E' più probabile che si
fosse formato già nel VII secolo A.C. una colonia di
focesi, un popolo proveniente dalla Grecia centrale che si insediò
anche in altre località della Liguria, che portò
alla fondazione della Magna Grecia e al centro mercantile di
Marsiglia.
Ancor
più antiche vi sono testimonianze di tribù
primitive di popoli cacciatori sulle alture dove sono state
rinvenute punte di freccia e asce in pietra di
selce scheggiata e traccie di antichi insediamenti della cui
memoria restano solo le indicazioni toponomastiche di "Castelli
- Castelletti o Castellari " di cui abbiamo indicazioni
nella frazioni di Teriasca, Canepa e San Bartolomeo. |
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Sicuramente
questo piccolo borgo con porticciolo fu frequentato anche dai
romani ma non vi è rimasta alcuna documentazione storica
tale da darne notizie certe.
E' probabile che questa località fosse collegata con
altri borghi da strade locali frequentate dagli abitanti del
posto e dai soldati di guarnigione.
Le prime fonti sicure su Sori si trovano nelle filze
notarili dopo l'anno mille.
Allora Sori apparteneva insieme a Recco, ai Vescovi
di Milano e solo dopo il XII secolo passò
sotto l'influenza della Repubblica genovese.
In quel periodo la vita sul territorio si sviluppava decisamente
lungo le strade di cresta dove si muoveva la maggior parte della
gente. Sulle alture di Sori sorse l'Hospitalis di Pozzuolo
(1208), un ospedale rifugio per i pellegrini le cui vestigia
sono ancora oggi visibile.
Nel borgo marinaro si contavano 15 famiglie nel 1143, nel
1202 un armatore sorese ( tal Bellobruno) armava
una galea di proprietà di Guglielmo Embriaco,
nipote dell'omonimo e più famoso zio, in partenza per
le Crociate. |
Nei
secoli successivi vi furono altri armatori locali che
con le guerre e i commerci contribuirono allo
sviluppo e alla ricchezza del paese.
Per molti secoli le coste delle riviere furono oggetto
di scorribande e saccheggi da parte dei pirati saraceni.
Anche Sori ne subì diversi; il più importante
e grave avvenne il 1° luglio 1584 quando ben 22 galee algerine
forti di circa 1500 uomini piombarono sull'abitato di Sori,
rubando, incendiando e distruggendo tutto quello che incontravano;
uccisero tutte le persone che tentarono di opporsi e rapirono
134 persone prevalentemente donne. Di quell'epoca storica restano
a testimonianza le numerose torri d'avvistamento che ancor oggi
si possono osservare sia sulla costa che all'interno. |
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Nel
1746 Sori venne occupata dalle truppe austriache.
Nel 1800 le montagne sovrastante l'abitato furono teatro
di aspre battaglie tra l'esercito di Napoleone
e l'esercito austriaco.
Dopo il 1815 quando la repubblica di Genova venne
inglobata nel Regno di Savoia, il paese vide un
ulteriore momento di sviluppo. Innanzitutto fu realizzata,
tra il 1816 e il 1818 l'attuale via Aurelia e nel 1870
fu inaugurata la Ferrovia che da Genova proseguiva
per Spezia e Roma. La presenza di questi mezzi di comunicazione,
fecero conoscere questi borghi marinari facendoli uscire dal
loro millenario isolamento.
La bellezza dei luoghi, la salubrità e la mitezza del
clima, favorirono l'afflusso di un turismo d'elite italiano
e straniero. Vennero costruite ville poste su poggi e giardini
sul mare, si aprirono pensioni e sorsero i primi stabilimenti
balneari. |
All'inizio
del 1900 furono costruiti l'Asilo, le scuole
elementari e medie, l'Acquedotto ed altre opere di
pubblica utilità.
Oggi il paese non ha più l'importanza e la valenza turistica
di una volta, ma cerca di conservare la tranquillità
e il fascino offrendo a chi lo vive e frequenta, un modo di
vivere ancora a misura d'uomo.
Sori non annovera monumenti importanti, ma ha
chiese e Oratori di notevole bellezza e pregio:
La Chiesa Parrocchiale di Sori, S. Margherita, realizzata nell'attuale
struttura nel 1740, bellissimo esempio di barocco genovese,
ricca di stucchi e di marmi, di quadri e affreschi molto armonica
nel suo insieme.
Il Santuario di N.S. delle Grazie, nato per ospitare
un icona effigie di una "Madonna Nera" trasportata
a Sori da un armatore locale all'inizio del 1500.
La storia di questa Madonna è legata ad alcuni fatti
miracolosi di cui uno avvenne proprio in occasione del saccheggio
dei saraceni del 1584.
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S .Erasmo,
oratorio costruito nel 1495, e intitolato al Santo protettore
dei marinai, ristrutturato nel 1700, ha un bellissimo coro
in legno ed un antico organo. L'Oratorio è ancor oggi
retto da una Confraternita che ne cura il mantenimento e l'utilizzo.
Chiesa Parrocchiale N.S. Assunta di Canepa, posta a 358 mt.
sul livello del mare su di un poggio ameno e panoramico, possiede
alcune splendide pale d'altare attribuibili a pittori del
'600 genovese.
Chiesa Parrocchiale S. Pietro di Capreno, già
citata in documenti del 1143, l'attuale edificio risale ai
primi decenni del '700, conserva al suo interno preziosi dipinti
di varie epoche.
Chiesa di Sant'Apollinare costruita intorno all'anno
1200 in una bellissima posizione che domina tutta la Riviera
dal ponente di Genova fino a Punta Chiappa sul promontorio
di Portofino.
Costruita in stile romanico, al suo interno conserva ancora
intatta l'atmosfera semplice a austera delle antiche pievi.
Tra le altre chiese vanno menzionate le chiese parrocchiali
di Sussisa, Teriasca, Levà, San Bartolomeo di Busonengo
(del XII secolo) e la Cappella di Lago.
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