LA SPIAGGIA DI SORI

Geograficamente il borgo di Sori si sviluppa dal mare verso l’interno lungo gli argini dell’omonimo torrente. Originariamentela spiaggia era  formata  unicamente  dal  materiale  di  riporto  del  torrente,  quindi  la  sua  parte  più consistente  era  posta  alla  foce  del  fiume,  dinanzi  al vecchio ponte medioevale, tra il promontorio dell’Oratorio di Sant’Erasmo e le prime case intorno alla Chiesa parrocchiale. 

Il resto della spiaggia era pressoché inesistente; gli antichi stabilimenti balneari, costruiti agli inizi del secolo scorso, avevano le cabine montate su palafitte o sulla piazza della Chiesa.

Dietro la spiaggia, a levante della chiesa, c’era un piccolo quartiere detto “Il Bordigotto”, composto da alcune case affacciate su una “creuza” che saliva verso la via Aurelia.

Questo piccolo quartiere fu completamente distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e delle vecchie caserimasero solo pochi ruderi.

Dopo molti, anni, è ora in corso la ricostruzione del Bordigotto, rispettandone i volumi ma sistemando gli edifici in maniera più consona ai tempi e allo sviluppo della spiaggia.

Dopo  la  seconda  guerra  mondiale,  furono  portati  in  spiaggia  i  detriti  dei  bombardamenti  che,  con  il  tempo  e  il  lavoro  del  mare, contribuirono a formare la spiaggia nella sua attuale condizione.

Agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso, fu costruita la piscina scoperta alla foce del torrente a lato ponente e dopo alcuni anni fu costruito all’estremità di levante il Sorirama, un edificio moderno che si affaccia direttamente sul mare alla base del promontorio di Capo Pino.

Con la costruzione del Sorirama, venne anche edificata la passeggiata a mare di levante mentre la passeggiata di ponente (quella che dalla  piscina  sale al  Cimitero),  fu  costruita  subito  dopo  la  guerra.

Lungo la passeggiata di ponente, di fronte alla piscina, una volta c’era il mattatoio comunale; i resti degli animali macellati erano gettati in mare sulla sottostante scogliera che era un vero paradiso per i pescatori.

Per mantenere la spiaggia nelle sue attuali dimensioni e contrastare l’erosione marina, ora è necessario provvedere periodicamente al ripascimento, inoltre per soddisfare le esigenze di qualità ambientale la spiaggiaè dotata di cestini per la raccolta differenziata e presso le torrette  dei  bagnini  pubblici  sono  in  distribuzione  cenerini  getta  sigarette. 

Al  fine  di  rendere  accessibile  la  spiaggia  sonoinstallate  due passatoie, una a levante e l’altra a ponente e i disabili hanno la possibilità di fare il bagno in mare grazie all’uso di una carrozzina e un lettino da mare, anch’essi disponibili chiedendo ai bagnini della spiaggia pubblica.

Nel periodo invernale il lato a ponente della spiaggia fino al molo è anche accessibile per i cani.

Fonte: Aldo Pezzana